giovedì 28 aprile 2016

REAL MARS

TITOLO: Real Mars

AUTORE: Alessandro Vietti

ARCHIVIO BIBLIOTECA GALATTICA - n. Ter/Sol/SEC-xxi/cat0121769ft55.

FONTE - Archivio dati eco-web-quanto-simpatico.

CATALOGAZIONE - Genere: Fantascienza sociologica.

DOC: - RECENSIONE

REAL MARS


Real Mars di Alessandro Vietti ed. Zona 42
Grazie al solerte lavoro ed impegno di ricerca tra gli archivi perduti della letteratura terrestre del XXI secolo di quei segugi dei nostri stagisti Tertulliani, qui alla Biblioteca Galattica di Archaleon VII, è stato recuperato un nuovo interessantissimo titolo di fantascienza: Real Mars, scritto dall'autore terrestre italogenovese Alessandro Vietti. Il romanzo può essere trovato ancora oggi, a distanza di più d'un secolo standard terrestre (debiti temporali esclusi), in qualche buona libreria della Bolla Locale.
Catalogato dalla Biblioteca Galattica come romanzo di Fantascienza sociologica, è possibile acquistarlo tramite l'archivio dati eco-web-quanto-simpatico terrestre del XXI secolo terrestre in versione ebook e cartacea sul sito dell'editore (Zona 42) cliccando sull'immagine a sinistra o cliccando qui.

METTITI COMODO,

IL PIU' GRANDE SPETTACOLO DI TUTTI I TEMPI 

TI STA GUARDANDO.

Immagine d'ispirazione per Real Mars di Alessandro Vietti. Credit by Stregattodesign.
Immagine d'ispirazione per Real Mars di Alessandro Vietti. Credit by Stregattodesign.
"Signore e signori benvenuti a Real Mars! - esclama la Ortega dopo una pausa ad effetto. -  La più straordinaria impresa dell'era moderna, che seguiremo qui, nella diretta più lunga ed emozionante della storia della televisione. Grazie a trentasei telecamere, saremo con i quattro astronauti a bordo della Europe 1, ogni istante del loro viaggio verso Marte. Condivideremo le loro difficoltà e le loro speranze, le loro paure e i loro eroismi, le loro nostalgie e le loro gioie, in una parola le loro emozioni.
    Oggi il programma è trasmesso in chiaro, mentre da domani sarà visibile solo dagli abbonati (Mars Card disponibili nei migliori negozi a partire da 99,90€ al mese).
"

Presentato dalla "ex-ballerina, ex-modella, ex-attrice e ora stilista, scrittrice, giornalista, cantante, presentatrice e fidanzata dell'erede al trono di Spagna", Isabel Ortega; Real Mars, il reality più lungo della storia, "con le sue oltre ventimila ore di trasmissione previste" e 9 canali dedicati, audio "doppiato in tempo reale nelle diverse lingue, selezionabili premendo il pulsante GIALLO sul telecomando (oggi il servizio è gratuito)", vi darà la possibilità di seguire ogni istante della vita dell'equipaggio dell'Europe 1 formato da Kostantin Beznosov (RU) comandante, Ulrike Reimann (DE) chimica e geologa, Therèse Fernandez (FR) biologa ed Ettore Lombardi (IT), ingegnere e tecnico dei sistemi di bordo, nonché dei due criceti Brad e Angelina; che affronteranno "la più grande avventura della storia dell'umanità".  E se questo non fosse abbastanza, la programmazione prevede la visione (parziale in chiaro) degli approfondimenti in studio con la partecipazione di ospiti d'eccezione, tra i quali Robbie William e l'unica, inimitabile, MADAME! Ci collegheremo poi con il Mars Control Center, nell'European Space Operation Centre di Darmstadt avvalendoci dell'insostituibile professionalità della nostra inviata speciale: Samantha Cristoforetti...

Photocredit: yourlocalguardian.co.uk
Cos'è che spinge miliardi di persone a perdere il sonno, a smettere di lavorare, a non parlare d'altro che dell'ultimo plot twist di uno show televisivo? Cos'è che riesce calamitare così profondamente l'attenzione dei terrestri d'inizio XXI secolo perché siano completamente avvinti dalle riprese di uno spettacolo, al punto che anche un condannato a morte chieda come ultimo desiderio quello di lasciare acceso il televisore sul canale di un programma televisivo durante la sua stessa esecuzione?
Di primo impulso si potrebbe rispondere: beh, non basta l'idea di avere l'occhio costantemente puntato su un'impresa storica, di portata (inter)planetaria, ai limiti delle capacità umane? Forse. Ma probabilmente potrebbe non essere abbastanza. In un modo o nell'altro, chi ha letto o leggerà Real Mars di Alessandro Vietti, potrà avere un'idea del perché tutto questo non sarebbe, o per meglio dire, non è, abbastanza.

lunedì 11 gennaio 2016

L'UOMO CHE RICORDAVA TROPPO

TITOLO: L’uomo che ricordava troppo

AUTORE: Umberto Rossi

ARCHIVIO BIBLIOTECA GALATTICA - n. Ter/Sol/SEC-xxi/cat0121589ft80.

FONTE - Archivio dati eco-web-quanto-simpatico.

CATALOGAZIONE - Genere: Fantascienza.

DOC: - RECENSIONE

L'UOMO CHE RICORDAVA TROPPO


L'uomo che ricordava troppo romanzo di fantascienza di Umberto Rossi

L'uomo che ricordava troppo di Umberto Rossi



Tra gli archivi perduti della letteratura terrestre del XXI secolo, i nostri stagisti Tertulliani qui alla Biblioteca Galattica di Archaleon VII, hanno recuperato un singolare titolo di fantascienza: L’uomo che ricordava troppo, romanzo finalista al Premio Urania e pubblicato verso la fine del 2015 (del calendario Terrestre) dall'editrice Delos Digital, scritto dall'autore, il traduttore e critico terrestre italoromano Umberto Rossi. Il romanzo può essere trovato ancora oggi, a distanza di più d'un secolo standard terrestre (debiti temporali esclusi), in qualche buona libreria della Bolla Locale.
Catalogato dalla Biblioteca Galattica come romanzo di Fantascienza, è possibile acquistarlo tramite l'archivio dati eco-web-quanto-simpatico terrestre del XXI secolo terrestre in versione ebook cliccando sull'immagine a sinistra o cliccando qui.

RICORDANDO UN’ALTRA ROMA E UN’ALTRA ITALIA

Il protagonista di questo romanzo, Johann Hagenström, è una persona che ha perso il suo passato, o più precisamente, che ha perso uno dei suoi passati ricevendo in cambio dei ricordi frammentati che non riesce a capire se appartengano a lui o a qualcun altro. In realtà Johann, non è nemmeno del tutto sicuro che tali ricordi siano reali oppure il frutto di un meccanismo del suo subconscio per celare un qualche trauma che gli è occorso in un passato recente o in un lontano passato. In cura da uno psicanalista per cercare di uscire da questa intricata e scomoda situazione, seguiremo Johann vivere e vagare durante un afoso agosto per una Roma semideserta, cadendo vittima di quando in quando dei falsi ricordi che lo precipiteranno in esperienze a volte piacevoli, altre volte dure, e altre ancora atroci, ma in ogni caso tutte, o quasi, stranianti.

L'uomo che ricordava troppo di Umberto Rossi pseudobiblia film
Immagine d'ispirazione.
©
©
Credit by Stregattodesign.
Roma è ancora Roma, l’Italia è ancora Italia, nella realtà in cui vive Johann, l’uomo che ricordava troppo, ma questa Roma e questa Italia non sono quelle che tutti conoscono, lievi discrepanze nelle loro storie le differenziano da quelle che ci sono familiari, e che forse esistono in una delle versioni dell’Italia e di Roma che si affacciano nei ricordi di Johann. Scartabellando ed esplorando questi frammenti di realtà attraverso i resoconti che il protagonista redige come terapia, passeggeremo assieme a lui in una Roma che in alcune versioni dei suoi ricordi è la capitale d’Italia ed in altri invece non lo è; cercheremo assieme a lui di capire in quale delle versioni alternative della sua vita Benetton è diventato presidente del consiglio ed in quale invece il sud Italia si è trasformato in un deserto; in quale altra realtà che ricorda si è tenuta la “Battaglia di Sora” ed in quale assisteremo all'impressionante atto compiuto sul Vittoriano con barattoli di vernice rossa, in un immagine che evoca un gesto a metà tra la performance artistica e l’azione dimostrativa.

UN INTRICO DI STORIE

Cosa sta succedendo alla mente del povero Johann, traduttore di tedesco, persona normalissima e tranquilla? E chi è quella donna, esotica, affascinante, che sembra conoscerlo così bene? Cosa si cela dietro la traduzione del libro “La Breccia” di un certo Flieg? Perché il libro e il film de “I Dannati di Sora” continuano a sbucare negli angoli della sua vita? Tutti i nodi verranno al pettine dopo svolte improvvise e colpi di scena sino alla rivelazione finale...

lunedì 30 novembre 2015

ARMA INFERO - IL MASTRO DI FORGIA

.TITOLO: Arma Infero - il mastro di forgia

AUTORE: Fabio Carta

ARCHIVIO BIBLIOTECA GALATTICA - n. Ter/Sol/SEC-xxi/cat0121579ft78.

FONTE - Archivio dati eco-web-quanto-simpatico.

CATALOGAZIONE - Genere: Fantascienza, planetary romance.

DOC: - RECENSIONE

http://www.amazon.it/gp/product/B00XIX71Q2?keywords=arma%20infero&qid=1448890024&ref_=sr_1_1&sr=8-1
Tra gli archivi perduti della letteratura terrestre del XXI secolo, abbiamo recuperato, lodando come sempre l’impegno (non retribuito) dei nostri stagisti Tertulliani qui alla Biblioteca Galattica di Archaleon VII, un singolare titolo di fantascienza: Arma Infero, romanzo d'esordio dello scrittore terrestre italoromano Fabio Carta, primo libro di una saga Planetary Romance. Il quale può essere trovato ancora oggi, a distanza di più d'un secolo standard terrestre (debiti temporali esclusi), in qualche buona libreria della Bolla Locale.
Catalogato dalla Biblioteca Galattica come Fantascienza-Planetary Romance, è possibile acquistarlo tramite l'archivio dati eco-web-quanto-simpatico terrestre del XXI secolo terrestre in versione ebook cliccando sull'immagine a sinistra o cliccando qui.

INTRIGHI POLITICI E IDEALI CAVALLERISCHI DI UN OSCURO MEDIOEVO FANTASCIENTIFICO

Prendete un gruppo di cavalieri medioevali terrestri, modificategli la lancia in modo che diventi una terribile arma da fuoco e sostituite i loro destrieri con degli “Zodion”, giganteschi veicoli monoruota che vagamente richiamano delle cavalcature. Ora poneteli su Muareb il Vecchio, un pianeta lontano, desertico, solcato da canyon ed avvolto da un'atmosfera irrespirabile per gli esseri umani. A questo punto, immaginateli al centro degli intrighi politici di una società in in bilico tra il rinnovamento sociale ed economico e la guerra civile, intrighi che vedono contrapporsi antichi rancori e nuove alleanze, superstizioni, grandi ideali e burocrazia, desideri di cambiamento e privilegi secolari

Immagine rappresentativa dal film "The Lord Inquisitor: An Unofficial Warhammer 40,000 CGI Movie". Credit by thecolorless.net
Tutto questo all’ombra di un arsenale nucleare di immane portata e nuove tecnologie militari strategiche in grado di spazzare via quegli stessi cavalieri che, nonostante le loro incredibili dotazioni, risultano ormai obsoleti e inadatti ad una guerra che non prevede più il loro ruolo. Orfani delle loro battaglie, ormai solamente narrate nelle leggende, tali cavalieri vivono di gloria passata, prede delle suggestioni ispirate loro da politici senza scrupoli.

lunedì 7 settembre 2015

LE CRONACHE DI MONDO9

TITOLO: Cronache di Mondo9

AUTORE: Dario Tonani

ARCHIVIO BIBLIOTECA GALATTICA - n. Ter/Sol/SEC-xxi/cat0121279ft78.

FONTE - Archivio dati eco-web-quanto-simpatico.

CATALOGAZIONE - Genere: Fantascienza New Weird, horror-planetary romance.

DOC: - RECENSIONE

Cronache di Mondo9
Copertina di Franco Brambilla
Tra gli archivi perduti della letteratura terrestre del XXI secolo, abbiamo recuperato, grazie anche a dell'impegno da parte dei nostri stagisti Tertulliani qui alla Biblioteca Galattica di Archaleon VII, un particolare titolo di fantascienza: Cronache di Mondo9, una serie di racconti raccolti in fix-up da Urania (rivista terrestre di fantascienza dell'epoca) nel primo millemondi dedicato ad un autore italiano, Dario Tonani. Tale titolo è stato poi ritrovato, dai nostri abili stagisti, anche in versione giapponese attraverso la segnalazione, al decimo posto tra i più rilevanti titoli di fantascienza del 2014 (anno terrestre) pubblicati in Giappone, della rivista Ga Yomitai con il titolo モンド9 (Mondo9). Il libro può essere trovato ancora oggi, a distanza di più d'un secolo standard terrestre (debiti temporali esclusi), in qualche buona libreria della Bolla Locale.
Catalogato dalla Biblioteca Galattica come Fantascienza New Weird - horror-planetary romance, è possibile acquistarlo tramite l'archivio dati eco-web-quanto-simpatico terrestre del XXI secolo terrestre in versione ebook e cartacea (Mondadori Urania) in italiano cliccando qui, e in giapponese ここをクリックしてください.


Cover giapponese di Franco Brambilla

"CRONACHE DI MONDO9: IL PATTO DELLE MACCHINE".

Nessuna via di scampo: se vuoi sopravvivere sull'ostile, sabbioso e mortale pianeta di mondo9, o sei una macchina, o ne diverrai parte. I racconti di Tonani sono crudeli, spietati, orrorifici. E tuttavia, anche laddove le speranze sembrano cedere il passo ad una desolata disperazione, sembra esserci qualcosa, in questo brutale meccanismo ecologico che muove il girone infernale in cui si trovano le creature di un mondo divorato dall'obsolescenza, dalle malattie e dalla fame, che riporta, se non una speranza, una tensione alla sopravvivenza di ogni forma di vita, sia umana che meccanico-metallica. Il termine famelico si sposa quasi alla perfezione con le macchine di Tonani, ma non ci si dovrebbe fermare a quello. Se è vero che le enormi navi ruotate si nutrono in qualche modo di anima e corpo dei loro equipaggi, è altresì vero che ne sono dipendenti. Vi è infatti un rapporto parassitario tra gli esseri meccanici e gli esseri biologici, in alcuni casi simbiotico. Se il corpo biologico per il metallo è lubrificante e pezzo di ricambio, il corpo spiritico ne è invece motore e volontà, in un patto sulfureo il cui compenso è l'immortalità dell'anima nel metallo a prezzo del sacrificio della carne. Secondo questa chiave di lettura, resta la domanda di chi (tra uomo o macchina), in questo mostruoso connubio, dovrebbe essere il parassita di chi.

Illustrazione di Sergio Toppi
Sicuramente di difficile "catalogazione", Cronache di Mondo9 si presenta come un'insieme di racconti legati tra loro dalla tematica sopra descritta e da una suggestiva commistione di elementi di generi e sottogeneri diversi: fantascienza, horror, planetary romance. I racconti per atmosfera, ritmo narrativo e crudité, ricordano, senza nulla togliere al bravissimo illustratore italoterrestre Franco Brambilla, autore delle copertine e delle illustrazioni della saga, alcune Graphic Novel scritte e illustrate dal grandissimo illustratore italoterrestre Sergio Toppi, in particolare "Tell El Aqqaqir 1943", compresa nella raccolta Sacsahuaman.
I rimandi poi sono molti, dal film Tetsuo: The Iron Man ad alcuni manga di Katsuhiro Otomo (e forse non è un caso che sia piaciuto moltissimo ai lettori terrestri giapponesi), agli Uccelli di Alfred Hitchcock, al racconto "Modello due" di Philip K. Dick, ad atmosfere Ballardiane; ma forse, più di tutto, i rimandi si possono trovare in altre opere di Tonani, comprese nell'antologia Infected Files, come "Vangelo Freddo" o "Rigetto".
Inutile raccontare una trama per incuriosire i potenziali lettori soprattutto non umani: la lettura di Cronache di Mondo9 va assaporata immergendosi per gradi in quest'universo fatto di spietate balene metalliche a trentasei ruote; leggendo i vari racconti in sequenza, lasciandosi inorridire, stupire, spaventare, meravigliare, sorprendere. Lentamente si odierà la malvagità della nave Robredo, ci si troverà a temere le sorti della "città su ruote" Afritania, si cercherà la strada seguendo i lumigechi, aspettando, desiderando e temendo che la prossima nave di passaggio ci inviti a salire...

FANTASCIENZA O FANTASENZA?

Dalle ricerche via archivio dati eco-web-quanto-simpatico terrestre del XXI secolo, ci siamo imbattuti in diatribe e disanime "tutte terrestri" se il libro fosse da catalogare nella fantascienza, nello Science-fantasy, nella fantascienza steampunk, nell'horror, e chi più ne ha più ne metta; oltre ad imbatterci nella spinosa questione terrestre su "quanta scienza ci vuole per poter definire un libro fantascienza", se ne basta un po', se invece ce ne vuole molta, ecc...

lunedì 20 aprile 2015

DIMENTICAMI TROVAMI SOGNAMI

TITOLO: Dimenticami Trovami Sognami

AUTORE: Andrea Viscusi

ARCHIVIO BIBLIOTECA GALATTICA - n. Ter/Sol/SEC-xxi/cat0120047ft78.

FONTE - Archivio dati eco-web-quanto-simpatico.

CATALOGAZIONE - Genere: Fantascienza filosofica.

DOC: - RECENSIONE

romanzo di fantascienza italiana metafisica filosoficaTra gli archivi perduti della letteratura terrestre del XXI secolo, abbiamo recuperato, grazie anche a dell'impegno da parte dei nostri stagisti Tertulliani qui alla Biblioteca Galattica di Archaleon VII, un singolare titolo di fantascienza: Dimenticami Trovami Sognami, romanzo d'esordio dello scrittore terrestre italotoscano Andrea Viscusi. Il quale può essere trovato ancora oggi, a distanza di più d'un secolo standard terrestre (debiti temporali esclusi), in qualche buona libreria della Bolla Locale.
Catalogato dalla Biblioteca Galattica come Fantascienza Filosofica e New Wave, è possibile acquistarlo tramite l'archivio dati eco-web-quanto-simpatico terrestre del XXI secolo terrestre in versione ebook e cartacea sul sito dell'editore (Zona 42) cliccando sull'immagine a sinistra o cliccando qui.



"INNERSPACE ed OUTERSPACE" l'uno potrebbe non necessariamente negare l'altro.

Prendendo ispirazione da autori terrestri di grande spessore quali P. K. Dick e Stanisław Lem, il romanzo, diviso in tre parti, inizia narrando la storia di un giovane aspirante astronauta italiano, che viene selezionato per prendere parte ad una missione dell'ESA. Non proprio tutte le sue ambizioni di astronauta saranno premiate, o più correttamente, non tutto ciò che lo attende aderirà esattamente alle sue aspirazioni di viaggiatore stellare. Sì perché Dorian Berti, (così chiamato il protagonista della storia), si troverà a viaggiare nello spazio e nel tempo senza muoversi di un millimetro e non ricorderà nulla del viaggio appena compiuto. Sfortunatamente per l'astronauta, questo "non-viaggio" gli costerà quanto di più importante si è lasciato alle spalle.

Non proseguirò oltre, perché la trama, avvincente e originale, benché sia articolata e costruita in maniera da non svelare praticamente mai anzitempo le incredibili svolte narrative e speculative, merita di essere letta in modo il più virginale possibile (in senso metaforico) per essere gustata appieno.
Infatti da questa breve intro, sono abbastanza sicuro che nessuno riuscirà ad immaginare dove lo porterà questo incredibile, coraggioso romanzo.

lunedì 17 marzo 2014

LUCA ROSSI - ENERGIE DELLA GALASSIA

TITOLO: ENERGIE DELLA GALASSIA
AUTORE: Luca Rossi
ARCHIVIO BIBLIOTECA GALATTICA - n. Ter/Sol/SEC-xxi/cat0160056ft31.
FONTE - Archivio dati eco-web-quanto-simpatico.
CATALOGAZIONE - Genere: Fantascienza erotica / New Wave / Fantasy / Cyberpunk
DOC: - RECENSIONE

 EROTICA GALATTICA o GALASSIA EROTICA?


Science fiction book cover Galactic Energies di Luca Rossi
Copertina edizione inglese "Energie della Galassia" di Luca Rossi
Tra gli archivi perduti della letteratura terrestre del XXI secolo, abbiamo recuperato, grazie anche a dell'impegno da parte dei nostri stagisti Tertulliani qui alla Biblioteca Galattica di Archaleon VII, l'antologia di racconti ed opera prima "Energie della Galassia" dello scrittore italotorinese Luca Rossi.


Benché il file pervenuto fino a noi su Archaleon VII sia un e-book autopubblicato, vi è motivo di credere che, data il successo dell'opera, all'epoca sia stato pubblicato in cartaceo anche presso editori terrestri.
Catalogato dalla Biblioteca Galattica come Fantascienza erotica / New Wave / Fantasy / Cyberpunk, è possibile acquistarlo tramite l'archivio dati eco-web-quanto-simpatico terrestre del XXI secolo terrestre su Amazon in formato Kindle (cliccando sull'immagine a sinistra, cliccando qui e a fondo pagina i link al sito dell'autore).

 

EROS, FANTASCIENZA & NON SOLO...

Ed ora, andiamo a cominciare: come già detto, trattasi di un'antologia di racconti che spaziano dal genere che si potrebbe definire fantascienza "classica", passando per qualche sporcatura di fantasy fino alla fantascienza erotica. Non si tratta quindi di certo di fantascienza "hard" (intesa in senso fantascientifico), ma di una fantascienza più New Wave o comunque di genere più "soft" e "fantastico"; la tecnologia solo in alcuni casi (nei racconti Rewind, Latrodectus Mactans, Il Regno di Turlis) ha un ruolo determinante o un reale peso nella storia, nella maggior parte dei racconti, tecnologia e elementi fantascientifici sono per lo più uno strumento di supporto alla tessitura di una trama orientata verso temi e soluzioni di carattere psicologico o sociale.

Lo stile è scorrevole e la struttura dei racconti ben costruita, tanto da riuscire a creare, lungo il percorso narrativo, il necessario diversivo che si risolve in stupore quando si raggiungono le rivelazioni finali di ciascun racconto. Nella maggior parte dei casi infatti, i racconti si aprono su storie di quotidiana normalità, i protagonisti non sono superuomini o personaggi particolarmente affascinanti: lo sono di contro gli accadimenti nei quali, volenti o nolenti, finiranno a vivere ed affrontare, così come misteriose, affascinanti e potenzialmente letali sono le figure femminili dipinte all'interno di essi.

Il gioco è immaginato quindi nel modo migliore, ovvero: i giocatori sono talmente ordinari da creare la giusta distanza tra loro e gli eventi e gli altri concorrenti straordinari che incrociano nelle loro vicende, così da amplificarne l'effetto destabilizzante e inusuale quando, alla fine del gioco, i nodi vengono al pettine.

DOMINATRICI & DOMINATI

Ciò che definisce in maniera più organica il corpus della raccolta è la presenza più o meno decisa della componente erotica o di dominazione femminile. Le donne presentate (siano esse donne umane o appartenenti a razze non umane ma antropomorfe e compatibili) sono nella maggioranza dei casi dominatrici, sadiche, manipolatrici o semplicemente "caratterialmente forti" alle quali l'autore corrisponde figure maschili sottomesse e spesso in situazione di inferiorità coatta o consensuale (a seconda dei casi).
Sarebbe inesatto tuttavia asserire che i racconti siano un coacervo di sesso e feticismo insensato volto ad attirare più proseliti affamati di tali argomenti: nei racconti che presentano questi elementi il sesso ed il rapporto di dominazione femminile è parte integrante della trama, non un semplice evento inserito per insaporire la storia.
La parte erotica viene vissuta ed in qualche modo analizzata, talvolta facendo i conti con il senso di colpa, in altri casi rivelando una tendenza alla scoperta dell'altro e dell'amore attraverso un'iniziale seduzione molto poco sentimentale ma molto pragmatica.

martedì 11 marzo 2014

IL DRIVE-IN: HORROR & POP-CORN

TITOLO: DRIVE-IN
AUTORE: Joe Richard Harold Lansdale
ARCHIVIO BIBLIOTECA GALATTICA - n. Ter/Sol/SEC-xx/cat0160039ft45.
FONTE - Archivio dati eco-web-quanto-simpatico.
CATALOGAZIONE - Genere: Horror/Grottesco/Fantascienza sociologica/New Wave
DOC: - RECENSIONE

drive-in Joe R. Lansdale trilogy italian cover
Drive-in - la trilogia - ed. Einaudi
Tra gli archivi perduti della letteratura terrestre del XXI secolo, pare brutto non citare uno degli autori horror più citati assieme ad una delle sue opere più citate: Joe Richard Harold Lansdale (o semplicemente J. R. Lansdale) ed il suo Drive-in.

Di opinioni a riguardo ve ne sono delle più disparate, dall'amorevole critica del fan più appassionato alla critica del critico. Quindi abbiamo pensato fosse giusto inanellare una nuova perla di modesta opinione aliena alle altre perle di oneste opinioni terrestri.
 
Catalogato dalla Biblioteca Galattica come Genere: Horror/Grottesco/Fantascienza sociologica/New Wave, è possibile acquistarlo tramite l'archivio dati eco-web-quanto-simpatico terrestre del XXI secolo terrestre su Amazon in formato Kindle (cliccando sull'immagine a sinistra, cliccando qui).
Anche stavolta si tratta di più di un libro (in tutto sono 3), ma è possibile reperirlo anche in raccolta.

 

* * * UN FILM DI SERIE B CON SANGUE E POPCORN * * *

* * * made in Texas * * *

[...] La vostra auto entra in questa selvaggia stravaganza del venerdì notte, in questa istituzione texana di feste stellari, educazione sessuale e follia, e vedete in giro gente in costume, come se fosse la sera di Halloween, gente che parla, strilla, bestemmia, fa un inferno.

[...] Sissignori, sì fratelli, l'Orbit aveva proprio qualcosa di speciale. Era romantico. Era fuorilegge. Era folle. [...]

Joe R. Lansdale the Orbit drive-in inspiration - illustration horror book
Illustrazione d'ispirazione.
Credit by Stregattodesign

Tutto inizia durante una tranquilla notte horror al gigantesco drive-in texano conosciuto come Orbit. Ovvero: immaginate il più grande drive-in del Texas, anzi, della Terra (per tutti i non umani: si tratta di un grande cinema all'aperto accessibile solo agli autoveicoli): 4000 posti auto per 6 giganteschi schermi alti 6 piani, con sei pellicole diverse proiettate contemporaneamente. Immaginatevelo il venerdì sera: la sera della Grande Nottata Horror. Un carnaio di più o meno 10.000 persone.

Sugli schermi, il meglio della produzione horror terrestre di serie B mette in scena il suo carosello splatter di finti squartamenti e depravazioni.
Poco dopo l'inizio della serata, mentre si dà fondo al primo giro di snack e bibite, il passaggio di una cometa rossa, provvista di un inquetante sorriso, imprigiona gli spettatori confinandoli nel drive-in. Ed in quel momento ha inizio la vera notte horror. Una notte della quale non si vede la fine.

La popolazione del drive-in, costretta a guardare ossessivamente pellicole horror ed a nutrirsi al chiosco dei rinfreschi - che non può offrire altro che hot-dog, pop-corn e bibite - gradualmente regredisce ad uno stato di barbarie e violenza. Infanticidi, violenze sessuali, cannibalismo e sopraffazione diventano i primitivi mezzi di sopravvivenza di questo inquietante "closed world", mentre gli scenari splatter dei film horror che girano perennemente sugli schermi non diventano che una pallida ombra al cospetto della degenerazione umana reale che vi si consuma di fronte. Mostruoso, depravato e selvaggio, l'Orbit si trasforma in un girone dantesco post-moderno nel quale i doni dei mostruosi totem del consumo vengono accolti dai loro fedeli forzati come ricompense per la propria paura e sottomissione, e dal quale etica, morale, senso di colpa, compassione e sentimento vengono banditi ed ogni freno inibitore, a parte quello dettato dalla paura, viene rimosso.

Lo scrittore terrestre Lansdale racconta il tutto con uno stile diretto e asciutto, senza tante chiacchiere e senza risparmiare nulla al lettore, senza timore di mostrare il marcio e le meschinità presenti anche nei protagonisti (sebbene nel loro caso non travalichi mai determinati limiti). I dialoghi di protagonisti e comparse sono pervasi di ironico cinismo dettato da un necessario senso di sopravvivenza all'orrore che sfocia in battute esilaranti di un'houmor macabro crudo e feroce che colpisce non solo per la nota comica (anche piuttosto grossolana, o per meglio dire "texana"), ma soprattutto per il retrogusto tragico e disilluso che lascia in bocca. Tale houmor è una costante dell'autore terrestre ed è presente in molti altri lavori dello stesso autore, quindi parte integrante di una personale visione del mondo e delle sue grottesche manifestazioni.

IL SIGNORE DEI CONSUMI


Non è la prima volta che il tema dell'imbarbarimento dell'uomo di fronte ad una situazione di isolamento e di riduzione sempre più ampia delle risorse viene trattato da un'autore terrestre. Per chi fosse interessato (mi riferisco soprattutto ai lettori Tapparellidi), nella letteratura terrestre vi sono degli altri libri di illustri autori terrestri precedenti ed antecedenti a Lansdale che hanno affrontato tali temi, ad esempio: William Golding con il suo "Il signore delle mosche",  J. G. Ballard  con il suo "Il condominio" (High-Rise) fino al più recente e famoso "La strada" di Cormac McCarthy.